Caviglie che si gonfiano a fine giornata: perché succede col caldo e quali sono i due estratti che lavorano su bersagli diversi.
Con i primi veri caldi è un fastidio diffusissimo: le gambe si sentono piene, le caviglie si gonfiano verso sera, le scarpe della mattina la sera stringono.
Non basta prendere una pianta a caso. Serve l’estratto giusto per il bersaglio giusto, ed è qui che si vede la differenza tra un consiglio da banco e una strategia.
Due estratti, due lavori diversi
- Castagno, in gemmoderivato (MG): è il drenante linfatico per eccellenza. Lavora sul ristagno, cioè sul liquido che non se ne va.
- Cipresso, in tintura madre (TM): è un eccezionale vasocostrittore contro gli edemi. Lavora sul tono della parete venosa, cioè sul contenitore.
Uno drena, l’altro stringe. Presi insieme si sostengono, presi a caso no. Ed è il motivo per cui non ha molto senso chiedere “che cosa prendo per le gambe”: la risposta dipende da quale dei due problemi hai davanti.
Quello che viene prima
Prima ancora dei rimedi ci sono tre cose che spostano l’ago più di quanto sembri:
- Reintegrare i minerali. L’acqua da sola a volte scivola via senza idratare davvero: un pizzico di sale e limone fanno la differenza.
- L’idroterapia. Acqua fredda sulle gambe, dal basso verso l’alto, per tempi brevi. Costa zero e va imparata bene una volta sola.
- Gli omega 3. Sostengono il microcircolo, ed è il motivo per cui la stessa integrazione che aiuta la pelle secca aiuta anche le gambe.
Una cosa da dire
Il gonfiore che compare all’improvviso, che riguarda una gamba sola o che non passa non è materia da erboristeria: è materia da medico. La naturopatia lavora sul terreno e sulle abitudini, non sulla diagnosi.
Se invece è il fastidio stagionale che torna ogni estate, allora è esattamente il tipo di cosa su cui si può costruire un percorso.
La naturopatia è una disciplina bio-naturale a scopo non curativo: non sostituisce la diagnosi, la terapia o il parere del medico.