Perché a volte, pur bevendo litri d'acqua, restiamo stanchi e gonfi. La differenza tra far passare l'acqua e trattenerla.
Con l’arrivo del vero caldo il consiglio più gettonato è sempre lo stesso: bevi tanta acqua. Ma vi siete mai chiesti perché a volte, pur bevendo litri d’acqua, continuiamo a sentirci stanchi e gonfi?
Perché bere e idratarsi non sono la stessa cosa.
L’acqua da sola a volte scivola via
Perché l’acqua resti dove serve, e cioè dentro le cellule, servono i minerali che il sudore porta via. Senza quelli l’acqua attraversa l’organismo e se ne va, e il risultato è quello strano stato in cui si beve tantissimo e si ha comunque sete.
La correzione è banale e costa niente: un pizzico di sale e qualche goccia di limone nell’acqua della giornata. Non è un rimedio esotico, è reintegro.
Il resto della strategia per il caldo
Quando le temperature si alzano così tanto è normale sentirsi svuotati, con la pressione sotto le scarpe. Il corpo sta facendo un lavoro straordinario per termoregolarsi: ha bisogno di sostegno, non di essere zittito.
- Menta piperita e liquirizia insieme: la prima rinfresca, la seconda sostiene la pressione. Attenzione: la liquirizia non è per chi ha già la pressione alta, ed è esattamente il genere di distinzione che si fa in consulenza.
- Idroterapia mirata, per scaricare il calore e ritrovare leggerezza.
Il principio
L’obiettivo non è combattere il sintomo, ma dare all’organismo gli strumenti giusti per adattarsi al clima. È una differenza che sembra filosofica e invece è pratica: cambia quali rimedi scegli e per quanto tempo.
La naturopatia è una disciplina bio-naturale a scopo non curativo: non sostituisce la diagnosi, la terapia o il parere del medico.